Per la sua 3°edizione SUAVE ADVENTURE RALLY cresce e propone due giornate di navigazione.

Il percorso, è in pieno stile Bisonti, dedicato alle moto bicilindriche e caratterizzato soprattutto da strade bianche, quindi molto scorrevole. Ciò non toglie che chi avesse voglia di partecipare con enduro specialistiche non possa farlo!

Come ogni manifestazione di questo calendario2019, lo svolgimento del rally  non è competitivo e senza cronometro, aperto a solo moto, e navigato su roadbook cartaceo o a scelta del partecipante, su Traccia Gps.


programma

Per entrambe le giornate il giro sarà ad anello, partenza ed arrivo avverranno nel medesimo luogo.

SABATO 21 settembre
La prima tappa, di circa 220 km, si snoda nelle affascinanti colline marchigiane, passando per la suggestiva Alpe della Luna per salire sulla cima del Monte Nerone a 1600 m di quota, per ammirare paesaggi infiniti.

DOMENICA 22 settembre
Tappa più corta (circa 150km) per agevolare i rientri, questa volta passando dal Monte Paganuccio e sbucando alle meravigliose Gole del Furlo, un giro veramente mozzafiato per chi ama la natura incontaminata.

iscrizione

sabato e domenica: € 160,00
solo sabato: € 100,00
solo domenica € 80,00
buono pasto accompagnatore: € 20,00

La quota d’iscrizione comprende sempre

  • road-book o traccia gpx
  • tessera UISP tipo D
  • assicurazione
  • colazione, ristoro, cena di sabato
  • colazione e pranzo, di domenica

contatti

Moto Club One Power Racing
email: infosuaveadventure@gmail.com
facebook: Suave Adventure

telefono e WhatsApp
334 770 3457 (Gianluca)

ospitalità

storie e leggende

La leggenda dell’Alpe della Luna.

Nel Medioevo  i signori di Badia Tedalda, i Conti di Montedoglio e di Chiusi, ogni tanto si recavano a Badia Tedalda e davano delle feste alle quali invitavano i signorotti dei castelli vicini.
In una di queste occasioni il giovane conte Manfredi di Montedoglio conobbe Rosalia, figlia del signore e podestà di Colcellalto, che a quei tempi era Comune. Il giovane cavaliere, conosciuta la damigella, se ne innamorò perdutamente ed ella lo ricambiò di una amore ardente, pari al suo. Logicamente i Montedoglio non approvarono mai questo amore; chiusi nella loro austera nobiltà non avrebbero permesso che un loro rampollo sposasse una nobiluccia di campagna .

Dopo questo incontro con la bella Rosalia le visite del giovane Conte divennero sempre più frequenti. Con la scusa di esaminare il possesso di Badia Tedalda, egli invece andava a Colcellalto dalla sua innamorata. Nelle sere di luna piena, mentre i due giovani stavano sul balcone a sussurrarsi frasi d’amore come tutti gli innamorati, Rosalia diceva: “Vedete, messere, quando la luna sembra appoggiata all’alpe, è come se si potesse toccarla, e se riuscisse potrebbe chiedere ciò che vuole ed essere esaudito. Inoltre raccontano i vecchi che sull’Alpe ci sono immensi tesori, ma nessuno e mai riuscito a toccare la luna e a prendere i tesori. Qualcuno è andato senza tornare, perchè l’Alpe è della luna che uccide chi osa avvicinarsi “.
La fanciulla tanto parlò al suo innamorato dei misteri e dei tesori dell’Alpe della Luna che lui, pur essendo superstizioso come tutti a quel tempo, penso di andare sull’Alpe per toccare la Luna e impossessarsi del favoloso tesoro. Una bella mattina di maggio il giovane conte disse a Rosalia: “vado sull’Alpe a toccare la luna e a prendere i tesori che ci sono e quando tornerò saremo tanto ricchi che nessuno potrà più ostacolare il nostro matrimonio”. La giovane, che oltre ad essere molto bella era anche molto coraggiosa, volle a tutti i costi accompagnare il suo innamorato nella sua avventura.
A nulla valsero le preghiere e le minacce del padre: sellati i due cavalli, partirono alla volta dell’Alpe. E nessuno li ha mai più visti ritornare.

Alcuni secoli fa, i carbonai e i boscaioli che costruivano le loro capanne nei boschi , in prossimità dell’Alpe , raccontavano che nelle notti di Plenilunio udivano il galoppo di due cavalli e vedevano due ombre vicine con le mani protese in alto, nel tentativo di toccare la luna. Altri dicevano, ed hanno continuato a dire per molti anni, di aver visto al chiaro di luna le ombre abbracciate dei due innamorati.

Le leggende, anche se si sa, sono frutto della fantasia popolare, hanno sempre un qualcosa di reale e circondano i luoghi ove esse hanno avuto origine di un fascino arcano il cui mistero avvince e commuove .